Giocare è mantenere aperto il dialogo col bambino che sono stato
Perché mi occupo a tempo pieno di inclusione attraverso lo Sport ed il Gioco. Credo che i processi inclusivi, in particolare quelli rivolti ai migranti, dovrebbero fare maggiore ricorso alle potenzialità del Gioco perché spesso le persone che intercetto hanno perso autostima e sono disorientate. Avrebbero bisogno di ancorare il loro percorso a qualcosa che sia immediato e spontaneo, in grado di valorizzare le proprie risorse e di far emergere le proprie potenzialità.
Come un gioco, il gioco dell’inclusione.
